PARTICIPIO FUTURO MONDI POSSIBILI

Il Participio Futuro non descrive solo ciò che accadrà, ma ciò che è destinato a nascere. È il tempo della potenzialità che preme per diventare reale.
In grammatica, il participio futuro è una forma verbale sospesa: porta in sé l’imminenza, l’intenzione, la vocazione. Non è un “sarà” passivo, ma un “essere sul punto di”, e questa mostra nasce dall’urgenza di esplorare questo spazio liminale attraverso l’obiettivo fotografico di chi, per definizione, abita il futuro: le ragazze e i ragazzi delle nuove generazioni.
Il tema di quest’anno Mondi Possibili, non si presenta come una rassegna di previsioni tecnologiche o utopie distanti ma si propone come un’indagine visiva sul presente come cantiere aperto.
I laboratori fotografici che hanno dato vita a queste opere sono stati zone di sperimentazione libera, dove la fotografia è stata usata non per documentare il mondo com’è, ma per scorgere le crepe in cui si infilano nuove realtà.
Mondi possibili è un prisma, dove la fotografia indaga l’arte, il sogno, l’immaginazione per costruire la realtà e per rispondere a una domanda fondamentale: quante versioni del mondo esistono nello spazio di uno sguardo?
E allora ecco che l’esplorazione della realtà diventa intima, perché l’identità non è un dato acquisito, ma un progetto in divenire. Siamo noi i primi “mondi” da esplorare e se indaghiamo noi stessi ci confrontiamo necessariamente con gli altri, attraverso le nostre relazioni e il modo in cui dialoghiamo con la società. Una società che vive in uno spazio delimitato da architetture naturali e artificiali, da una fisicità materiale che diventa teatro di nuove comunità.
I ragazzi e le ragazze sono chiamati a essere non solo osservatori, ma autori del possibile perché il loro sguardo non è una finestra sul domani, ma una porta aperta sul presente. È un invito a smettere di guardare il mondo come un fatto compiuto e iniziare a vederlo come un’opera aperta, un progetto in divenire di infinite, meravigliose, probabilità.
Renza Grossi [coordinatrice del Gruppo Fotografico Grandangolo]

